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Sala del porticato di Villa Annoni strapiena martedì sera per l'incontro dedicato alla Sanità in Lombardia, a dimostrazione dell'interesse del territorio, degli operatori socio-sanitari e dei comuni all'argomento.
Ha introdotto e condotto la serata il nostro sindaco Flavio Polloni, il quale ha sottolineato più volte lo scopo dell'incontro: la riforma della sanità in Lombardia porterà grossi cambiamenti, un'attività così importante deve prevedere un percorso che coinvolga tutti, dai sindaci in primo luogo, agli operatori del settore, alle associazioni, ai cittadini.
INSIEME è la parola ripetuta più volte, tenendo conto della necessità di ristabilire un equilibrio dei servizi offerti fra tutte le ASL della Lombardia, questo il messaggio chiaramente rivolto ai rappresentanti della Regione e della Sanità.
Sintetizziamo brevemente gli interventi della serata.
Carlo Borghetti, consigliere regionale in Commissione Sanità. Ha sottolineato la necessità di modificare una legge ormai sorpassata, partendo dai ruoli che devono avere ASL e Aziende Ospedaliere. Propone un sistema con Ospedali centrali dove spingere le cure più delicate e intense e Ospedali di comunità per le prime cure e i bisogni del territorio. Altro tema affrontato, la prevenzione, vista come benessere per i cittadini e poi di conseguenza come risparmio di risorse. Risorse che vanno spese meglio, con verifiche sull'appropriatezza delle cure e con metodi comuni fra le ASL. Per quanto riguarda i ticket, chiede una reimpostazione che tenga conto anche del reddito, visto il momento di crisi. Mentre per le nomine, la politica dovrebbe lasciare spazio a criteri dove risaltino maggiormente le competenze.
Fabio Rizzi, consigliere regionale presidente Commissione Sanità. Ha rilanciato una sua proposta che evidenzia l'importanza di riformare una legge anche a suo dire sorpassata. Fra i punti della sua proposta, la necessità di creare una rete ospedaliera territoriale intersecata con il sistema socio-sanitario. Una rete vista come reciproco aiuto, dove il baricentro è l'ospedale ed il territorio riceve i sub-acuti ed i cronici. Ha insistito sull'appropriatezza delle cure, che porterebbero anche risparmi economici, ma come conseguenza e non come obiettivo. Altro punto riguarda la programmaziione che non deve più essere continuamente sconvolta, ma avere orizzonti di medio e lungo termine. Tuttto deve far parte di un unico disegno.
Massimo Garavaglia, assessore al Bilancio lombardo. Ha sottolineato la gravità dei tagli dallo Stato, quantificati in circa 305 mln di euro, in particolare come fra giri contabili vari, se non ci saranno le modifiche richieste, si rischia venga azzerato il fondo per la non auto-sufficienza, mettendo in difficoltà il sistema sociale, in un momento già difficile. Ha evidenziato come l'azione di riforma abbia dei costi, e sia necessario investire in due settori: nel personale ed in strutture/attrezzature (la Regione ha messo 100 mln di euro nel 2013 e 150 mln nel 2014). Gli investimenti vanno visti nell'ottica della prossima apertura delle frontiere anche per la Sanità, perchè se saranno di più i cittadini che andranno a curarsi all'estero avremo costi maggiori, mentre dovremmo investire perchè avvenga il contrario. Toccato anche il tema delle nomine e dei ticket, mentre per le ASL ha rilevato la necessità di una verifica sul funzionamento ed un riordino dei ruoli.
Mario Mantovani assessore alla Sanità lombarda. Ha sottolineato la necessità di nuove regole adeguate ai nuovi bisogni, ma con le stesse risorse; come i tagli dallo Stato siano stati pesanti, e come dovrebbe esserci un intervento verso le regioni dove i conti non tornano.Ha toccato i temi dei ticket e della rilevanza delle malattie croniche in Lombardia. Per quanto riguarda i problemi legati alle liste di attesa negli ospedali, ha sottolineato l'apertura di un reparto oculistico con sala operatoria, nell'ospedale di Cuggiono.
E' stato aperto poi il dibattito con tanti interventi da parte del pubblico, a dimostrazione della volontà di partecipare ed essere coinvolti in questo percorso di riforme. Fra le altre cose è stato sottolineato lo stato di difficoltà del nostro territorio, dove 54 persone su 100 trovano cure fuori dalla nostra ASL, infatti essa è al primo posto in Lombardia per questa particolare emigrazione. E' quindi necessario ed urgente un riequilibrio dell'offerta dei servizi sanitari fra le diverse ASL lombarde.

Riforma Sanità: insieme.
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Tag(s) : #sanità