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Blog di Cuggiono Democratica

Cittadini che partecipano ai lavori del gruppo "Cuggiono Democratica"

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Ospedale di Cuggiono, un po' di cronistoria

Ospedale di Cuggiono, un po' di cronistoria

Proponiamo un po' di fatti accaduti alla nostra struttura sanitaria, senza grosse pretese, senza grandi parole, solo alcuni appunti che ci fanno riflettere sul significato di quello che s'intende quando si parla di sprechi, ci fanno memoria e aiutano capire gli avvenimenti attuali.

  • Fine anni ’70: inaugurazione del nuovo “blocco operatorio”, 4 sale servite da una sub sterilizzazione centrale e circondate da ampi corridoi e vani accessori. Viene dismessa la sala operatoria del padiglione 29 che in seguito diverrà sede della gastroscopia.

  • Al piano terra del “monoblocco” è stato realizzato il nuovo Pronto Soccorso provvisto di locali per stanteria (e forse rianimazione) con tutti gli impianti che a quei tempi erano all’avanguardia .. ma in diversi locali “finalizzati al nuovo Pronto Soccorso” sono stati trasferiti il “Laboratorio analisi” e l’AVIS.

  • Era appena stato ristrutturato il reparto di neonatalità, quando “direttive superiori” hanno trasferito i reparti di neonatalità, ostetricia e pediatria a Legnano.

  • Dopo un po' di tempo al posto della neonatalità e dell’ostetricia viene realizzato il nuovissimo reparto “infettivi” con tutti i sacri crismi per l’isolamento, compreso le apparecchiature nel sottotetto per rendere sterili gli ambienti, ecc.

  • Ad un certo punto, per volontà superiore, il reparto infettivi è stato trasferito a Legnano dove era stato costruito un nuovo reparto, completo di tutto: ovviamente l’attrezzato ed efficiente ambiente di Cuggiono è rimasto vuoto.

  • Nel frattempo viene costruita l’ala nuova con al piano terra tutti i Laboratori e l’AVIS, al primo piano la chirurgia generale, al secondo la riabilitazione cardiorespiratoria e l’ortopedia. Negli spazi di raccordo tra gli edifici è stata allestita la gastroscopia e il doppler mentre al secondo la sala gessi

  • Ovviamente i locali del Pronto Soccorso dedicati al laboratorio analisi, sono rimasti liberi e, dopo diversi cambiamenti strutturali (call-center, ecc.), il Pronto Soccorso “piuttosto stretto”, è stato ristrutturato e si è riappropriato di alcuni vani. A quel punto l’ambiente e le attrezzature al servizio di Pronto Soccorso erano più idonee, ma siccome la struttura di Cuggiono non ha la “rianimazione” (come se i responsabili delle decisioni non ne fossero a conoscenza) “sono state create” le condizioni per giustificare la chiusura del servizio nelle ore notturne e festive.

  • Nel 2010 con copertura finanziaria di 10.300.000 euro (ex art 20 legge 67/83), il direttore dell’Azienda Ospedaliera di Legnano ha dato il via ai lavori per il nuovo edificio posto tra i padiglioni ’67 e “l’ala nuova”. Questi gli obiettivi della nuova spesa:

  1. creare 3 nuove sale operatorie, perché le sale risalenti agli anni ’80 erano obsolete e presentavano criticità.

  2. Spostare al piano terra la radiologia con una nuova TAC ed altre apparecchiature di nuova generazione già in funzione

  3. Spostare al primo piano la “fisioterapia”, unico reparto/servizio a restare in fondo al corridoi del seminterrato del pad ’67 (a parte il dentista che è rimasto in …. “corpo staccato” …. ??)

  • con un non indifferente ed encomiabile impegno economico nell’ex/ex reparto di ostetricia, poi “infettivi”, poi sottoutilizzato per un bel po’ di tempo, sono stati realizzati i poliambulatori, giustamente “fiore all’occhiello” se non venissero offuscati dai tempi d’attesa

La breve cronistoria della struttura sanitaria di Cuggiono NON E’ ESAUSTIVA ed è magari un po' imprecisa, sicuramente può essere corretta ed integrata su molti argomenti di carattere funzionale ed amministrativo, ma già da questi appunti si possono trarre due elementi di riflessione.

Il primo riguarda il significato della parola “spreco”, che deve riguardare anche scelte poco oculate. Analizzando le varie evoluzioni viene ovvio pensare alla necessità di una commissione in grado di stabilire chi nel tempo passato, ma anche per il futuro, ha effettuato cambiamenti forse poco giustificabili che però sono gravati sui bilanci pubblici. Non perseguire il pieno utilizzo degli investimenti strutturali, delle attrezzature e del personale, è uno “spreco” e come tale deve essere “addebitato” ai responsabili.

La seconda riflessione porta a constatare che la struttura sanitaria (ex ospedale di Cuggiono) era, è e potrà essere un’ottima “erogatrice” di cure e servizi, e questo soprattutto se ci sarà la volontà della dirigenza amministrativa e sanitaria di utilizzare al meglio le potenzialità della struttura stessa

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