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Blog di Cuggiono Democratica

Cittadini che partecipano ai lavori del gruppo "Cuggiono Democratica"

Blog di Cuggiono Democratica

Giornate di primavera del Fai - Cuggiono da visitare: oltre 2200 le visite guidate registrate; villa Annoni, il suo parco ed il centro storico sono stati le attrazioni in questo fine settimana.

Al via le giornate di primavera del Fai. Anche l’Altomilanese è stato protagonista di questa iniziativa sabato 19 e domenica 20 a Cuggiono: Villa Annoni e il suo parco sono stati al centro di visite guidate.

La visita alla Villa ha previsto il percorso dalle sale del piano terra alla cappella gentilizia e alla zona Monumentale del Parco per terminare visitando lo stupendo Museo Storico Civico Cuggionese, ricco di ricordi di un tempo che fu. Previsto anche un percorso storico nel centro del paese.

Questo il percorso storicoda Villa Annoni a Santa Maria in Braida” condotto dalle “Guide culturali locali di Cuggiono” (alle quali va il nostro ringraziamento per l’impegno prestato):

A - (partenza) Villa Annoni – Piazza XXV Aprile – E’ un complesso gentilizio, neoclassico settecentesco con residenza padronale e Parco cintato di 23 ettari, secondo in Lombardia solo a Monza.

Parco e Villa sono un insieme organico, in cui il giardino, separato dalle zone agricole, continua ed enfatizza gli assi di sviluppo dell’edificio, grazie al cono prospettico frontale, che si chiude su un tempietto ionico per poi perdersi nella campagna retrostante, o le quinte scenografiche, creati dai prati, laghetto, coffe haouse, boschetti, grotta….

Una completa brochure è stata predisposta per illustrare il dettaglio del complesso.

B – Edificio Trabattoni in via Benedetto Gualdoni, 12 - in questo edificio si trovava l’ultima sede della Società di Mutuo Soccorso tra gli operai e i contadini cuggionesi, società che ha mantenuto rapporti costanti con gli emigrati in America, dove nel 1897 nacque a Saint Louis la “Società di Mutuo Soccorso Nerd Italia Americana”

C – Basilica di San Giorgio in piazza San Giorgio - Iniziata nel 1606 su progetto di Francesco Maria Richini, prestigioso architetto milanese, fu aperta al culto nel 1633. Questa imponente costruzione è ritenuta uno dei più interessanti esempi di barocco lombardo.

All’interno affreschi dello Storer, del Morgari e tele di Carlo Francesco Nuvolone e di Pietro Gilardi. Opere lignee di Carlo Garavaglia, statue seicentesche dei maestri intelvesi fratelli Pozzi. L’altare maggiore fu opera di Leopoldo Pollack. Il campanile coevo fu ulteriormente alzato nel 1758.

Nel 1802, su disegno di Leopoldo Pollack, venne costruito un nuovo altare maggiore in marmo, che andò a sostituire quello ligneo di Carlo Garavaglia. Nel 1817 venne ricostruito anche un nuovo organo ad opera di Eugenio Biroldi, ampliato poi tra il 1864 ed il 1865 dai fratelli Prestinari di Magenta. Solo nel 1845, al termine dei lavori interni, fu completata la facciata su progetto dell'architetto Giovanni Battista Bossi.

D – Circolo San Rocco in piazza San Giorgio – a fine ottocento fiorirono a Cuggiono i “Circoli vinicoli” da cui ebbero origine nel 1913 il “Circolo San Maurizio” e il “Circolo San Rocco”. I Circoli vinicoli o famigliari erano osterie istituite da paesani e operai in forma cooperativa.

E – Casa Biglia in piazza San Giorgio – l’edificio di origine cinquecentesca di proprietà dell’omonima famiglia milanese divenne l’abitazione cuggionese di Claudia Clerici, ultima discendente diretta dei Clerici di Cavenago, antichi feudatari di Cuggiono maggiore.

Nell’edificio si trovava un antico forno.

F – Albergo San Giorgio in via San Rocco – Edificio cinque-seicentesco di proprietà della famiglia Piantanida, fu sede nell’Ottocento dell’Albergo locanda San Giorgio che, si dice, ospitò nella notte tra il 3 e 4 giugno 1859 il generale Mac Mahon comandante dell’armata francese che il 4 giugno, con l’armata piemontese, ha marciato su Magenta scontrandosi contro l’esercito austriaco.

G – Chiesa di San Rocco via San Rocco – voluta da un gruppo di cuggionesi della confraternita “la Scuola di San Rocco”, fu portata a compimento dai frati domenicani insediati a Castelletto di Cuggiono, la cui struttura dipendeva dai domenicani di S. Eustorgio in Milano.

Nel 1717 fu realizzato il coro dai fratelli Giovanni Battista, Andrea e Gerolamo Provino e successivamente nel 1743 un nuovo altare maggiore realizzato dal marmista Carlo Antonio Giudici di Viggù. Nel 1773 venne invece realizzato il campanile e furono inserite le quattro campane ancora oggi funzionanti.

Nel 1864 la Confraternita del Santissimo Sacramento intraprese opere urgenti di consolidamento dell’edificio che minacciava di crollare. Questo intervento risultò essere irrispettoso della struttura originaria tanto che ad oggi appare difficile distinguere la fisionomia originaria di S. Rocco.

Nel 1987, infine, vennero effettuati alcuni ulteriori interventi conservativi, quale la sostituzione dei pavimenti del coro, del presbiterio e degli altari laterali; vennero rifatti gli intonaci e la tinteggiatura interna ed esterna della chiesa. Nell’installazione dell’impianto di riscaldamento emerse una nuova pittura cinquecentesca, l’affresco dell’Addolorata.

H – Santa Maria in Braida in via San Rocco, 48 – fu costruita nel 1777 in sostituzione di una chiesa più antica della metà del 1400. Il termine “Braida” (o Brera) è un toponimo di origine longobarda che sta a significare “piano”, “pianura”, ad indicare un campo, un prato asciutto nei pressi del centro abitato.

Commissionata dai fratelli Carisio fu ereditata poi delle famiglie Oltrona Visconti, passando in seguito ai Lurani ed infine ai Mapelli che la vendettero negli anni ’80, ormai sconsacrata.

E’ oggi sede dell’associazione onlus “Ecoistituto della valle del Ticino” che, proponendo ai proprietari di non vendere mai la chiesa, destina questo spazio ad attività culturali, restituendolo ad uso pubblico a servizio dei cittadini e delle associazioni.

Ristrutturata nel 2007 attraverso il lavoro volontario e la partecipazione di imprese locali, questo piccolo angolo di storia del paese torna a nuova vita assumendo oggi il nuovo nome “Le Radici e le Ali”. Qui ha inoltre sede il Centro di documentazione sulla emigrazione e sulla storia contemporanea.

Giornate di primavera del Fai - Cuggiono da visitare: oltre 2200 le visite guidate registrate; villa Annoni, il suo parco ed il centro storico sono stati le attrazioni in questo fine settimana.
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Erode 03/29/2016 16:56

Ottima giornata e ottimo articolo ma manca il classico elogio all’Amministrazione Comunale. Veramente una grave dimenticanza che speriamo non si ripeta mai più.