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Cittadini che partecipano ai lavori del gruppo "Cuggiono Democratica"

Blog di Cuggiono Democratica

Una teleNovela a oltranza

Riassunto delle puntate precedenti

Una teleNovela a oltranza

Da mesi a Cuggiono è in corso una telenovela degna delle migliori trasmesse in TV. Si susseguono finti colpi di scena, presunti addii e tradimenti, riappacificazioni vere e false. Personaggi scompaiono personaggi compaiono, la trama si complica e si tende a perdere il filo. Noi di Cuggiono Democratica, proseguendo nella tradizione che ci vede al servizio dei cittadini ci siamo armati di santa pazienza, di carta e penna e siamo qui per farvi il riassunto delle puntate precedenti. Partiamo dalle origini. Alle scorse elezioni risulta eletta la Sindaco Perletti della Lega, la sostengono 5 simboli! Già qui si annida il germe del dramma, evidentemente gli interessi e le spinte erano da subito divergenti, era stata trovato un momentaneo interesse elettorale ma tutto finiva lì. L’amministrazione, o presunta tale, vivacchia fino a questa primavera senza colpo ferire, immobile: asfaltano a pezzi alcune strade, partecipano a feste ed eventi e stop. Ad aprile qualcuno trova un casus belli, il vicesindaco interviene e ferma “a mani nude e con la sola forza del pensiero” dei lavori stradali. Evidentemente il vicesindaco era estraneo alla sua stessa amministrazione, visto che afferma urbi et orbi che di quei lavori non ne sapeva nulla.

La Sindaco, sdegnata, revoca le deleghe al Vener. Qui la situazione si fa complicata e riassumere in ordine cronologico non è facile; comunque: il vicesindaco pretende che gli vengano restituite le deleghe, appoggiato da Forza Italia, a cui non è iscritto ma sotto il cui simbolo è stato eletto mentre i tre eletti con Forza Italia: Vener Soldadino e Mastelli sconfessano l’appartenenza a questo gruppo, e si votano anima e corpo a Fratelli D’Italia , o forse no.

Più avanti i tre moschettieri appaiono in consiglio comunale abbigliati con delle magliette bianche recanti scritte “prima Cuggiono e Castelletto”. Alcuni si sono chiesti cosa venisse dopo il “prima”, ma ad oggi non si hanno risposte. Nel frattempo l’assessore Mastelli si era dimessa. Le era succeduta la consigliera Soldadino che poi si dimetterà a sua volta, in polemica con la sua Sindaco. Ad un certo punto i tre ondivaghi, animati da pulsioni incontrollabili, creano d’amblè una lista civica. Il tutto nello spazio di una notte e senza uso di macchinari, invisi al vicesindaco, a meno che gli stessi non operino sulle strade della frazione. Lista che di fatto non ha ricevuto nessuna investitura elettorale visto che i tre, ricordiamolo, erano stati eletti sotto il simbolo Forza Italia.

Nel frattempo... si tratta. Si tratta di capire a che gioco stiamo giocando. Una mozione di sfiducia, chiesta a mezzo stampa da Cuggiono Democratica, ad un certo punto pareva aver raccolto l’adesione di Agorà e dei presunti transfughi; poi, nulla di fatto.

La sezione della lega viene commissariata. Evidentemente la Lega ritiene che i Cuggionesi siano incapaci di intendere e volere, per cui arriva un commissario esterno. E qui la telenovela sconfina nel genere fantasy: si vagheggia di richieste di dimissioni del Sindaco, di rimpasti, di deleghe pretese e offerte; l’ex assessore Soldadino, dimessasi, rivuole le deleghe; si sente parlare di assessori esterni da cambiare; in paese circolano voci “torna l’arch. Tronca va a fare l’assessore. Sui giornali si legge di tutto ed il contrario di tutto e arriviamo ai giorni nostri, sempre con la trattativa in corso, in attesa delle nuove emozionanti puntate. Se siete sopravvissuti fino a qui forse vi sarà sorto il sospetto che alla base della trama ci sia il vecchio gioco del cerino. Vi potrebbe anche sorgere un leggero fastidio e potrebbe anche darsi che vi colga improvvisa e folgorante la certezza che 'sta storia venga giocata sulla pelle e nelle tasche dei Cuggionesi.

A noi di Cuggiono Democratica questa telenovela inizia a stancare, non ci interessano i loro giochi di potere, gli schemi di alleanza in previsione di elezioni, le promesse elettorali che probabilmente si stanno già facendo.

Noi abbiamo amministrato loro no.

L’abbiamo fatto in silenzio, andando forse contro ad interessi consolidati, senza risorse economiche, risanando a fatica un bilancio dissestato lasciatoci dagli amici di chi adesso non sta amministrando.

Lo abbiamo fatto preparando progetti che chi ci è succeduto, alla faccia della continuità, ha accantonato facendo perdere tempo e soldi a tutti noi.

Noi siamo qui, con le nostre anime diverse ma unite sotto un solo simbolo, con le nostre professionalità, la passione e l’esperienza maturata. Aspettiamo a piè fermo l’ultima puntata e la parola FINE

                                                     GRUPPO CUGGIONO DEMOCRATICA

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