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Blog di Cuggiono Democratica

Cittadini che partecipano ai lavori del gruppo "Cuggiono Democratica"

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Anche Cuggiono dice la sua sul Master Plan Malpensa

Durante l’ultima assemblea dei comuni del Parco del Ticino, anche l’amministrazione di Cuggiono, commentando la posizione presa da Regione Lombardia rispetto al progetto di sviluppo di Malpensa, ha preso una posizione di salvaguardia dell’ecosistema e della salute dei cittadini. Vorremmo affrontare l’argomento su questo blog in modo sintetico e semplice, così iniziamo una serie di articoli per trattarne in sintesi i vari aspetti. Cominciamo con il nuovo progetto di sviluppo di Malpensa, il MASTER PLAN. Abbiamo estrapolato il testo dall’articolo scritto dal Dott. Walter Girardi, Consulente Ambientale per il Comitato VivaViaGaggio.mpx.jpg

Per prima cosa dobbiamo dire che il Master Plan non è un progetto, ma è la somma di tantissimi progetti che si vorrebbero realizzare in una zona grande quanto 4.000 campi da calcio (437 ettari):

una nuova pista per gli atterraggi da sud e i decolli verso nord lunga 2.400 metri e larga 65 metri (la cosiddetta Terza Pista);  un Polo Logistico di oltre 200.000 mq di capannoni; due stazioni ferroviarie, una al Terminal 2 e l’altra nel Polo Logistico; due Hotel; un nuovo Terminal in mezzo alle due attuali piste (il futuro Terminal 3); una serie di palazzine per uffici dove oggi si trova Case Nuove, frazione di Somma Lombardo. L’obiettivo del Master Plan è questo: traffico passeggeri dagli attuali 19 milioni a 50-70 milioni; traffico merci dalle attuali 370.000 tonnellate a 1.400.000 tonnellate

Oggi l’area dove si vorrebbero realizzare tutte queste cose è una zona accessibile a tutti, un habitat unico e raro a sud delle Alpi, per le sue caratteristiche e perché qui vivono, nidificano e transitano molte specie protette.  Oltre alla distruzione di tutto ciò,la frazione di Tornavento sarebbe per una parte inglobata nel futuro sedime aeroportuale. Dal rumore poi verrebbero interessati i paesi di Nosate e di Turbigo, investiti in pieno dalle previste rotte di atterraggio sulla terza pista (aggiungiamo noi: Cuggiono è a tiro di … bici). Dall’inquinamento da gas di scarico degli aerei verrebbero colpite popolazioni maggiori sia a nord che a sud.  Quando si considera invece anche l’inquinamento derivante dal traffico stradale da e per l’aeroporto e si considerano gli incrementi del traffico passeggeri... vi immaginate quale sarebbe l’impatto di 50 milioni di passeggeri sulle nostre strade, e il conseguente carico inquinante? 

L’ultimo – non certo per importanza – aspetto relativo al Master Plan è quello relativo al Polo Logistico, che verrebbe costruito senza versare gli oneri di urbanizzazione, Ici e altre tasse che sono previste per legge. Inoltre sfruttando quella che in gergo tecnico si chiama extradoganalità, in questi capannoni potrebbero essere insediate tutte le vocazioni possibili ed immaginabili, tranne la residenza. Questo comporterebbe una serie di violazioni della libera concorrenza tra ciò che starebbe all’interno del sedime aeroportuale e ciò che è stato costruito nei Comuni vicini. C’è poi l’aspetto più nascosto e subdolo, quello per cui affermiamo che il Master Plan è la più grande speculazione edilizia in Lombardia dal 1950 ad oggi:    attualmente l’area di espansione è in parte di proprietà del Demanio Militare che fa capo al Ministero della Difesa, tramite una convenzione tra Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac) e la stessa SEA, questi terreni sono a disposizione di SEA.  SEA riconoscerebbe al Ministero della Difesa un indennizzo per la ricollocazione delle funzioni in tali aree fino al concorso di 25.900.000 €, attraverso costruzioni e lavori edili. Oggi queste aree sono all’interno del Parco Naturale della Valle del Ticino e hanno un vincolo di inedificabilità e valgono circa 17 – 18 €/mq, mentre un domani il loro valore si attesterebbe sui 360 – 380 €, a fronte di una spesa irrisoria fatta appunto di costruzioni e lavori edili. Con questo passaggio dai Ministeri a SEA, e una volta ottenuto l’approvazione definitiva al Master Plan (Procedura di VIA con esito positivo e poi Conferenza di Servizi con esito positivo) queste aree diventerebbero automaticamente edificabili.

 


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