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Blog di Cuggiono Democratica

Cittadini che partecipano ai lavori del gruppo "Cuggiono Democratica"

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il PGT presentato dall'Amministrazione, tra lacune e contraddizioni

A una prima valutazione del PGT proposto dall'Amministrazione e presentato lo scorso 1 dicembre, si notano varie lacune e contraddizioni sugli stessi documenti.

 

Manca un indirizzo, una chiara visione globale per Cuggiono, oltre ad avere case e capannoni in più. E’ un progetto che non coglie le esigenze odierne e le reali possibilità realizzative.

Invece si può e si deve costruire la città con un progetto chiaro, con qualità, per rendenderla vivibile e attrattiva.

 

Mentre ovunque ci si sforza e si prescrive di contenere il consumo di suolo e riusare aree già costruite e degradate, a Cuggiono si vorrebbe rendere residenziale oltre 22 ettari di terreno agricolo. E’ tanto quanto l’intero parco recintato di Villa Annoni: francamente un’esagerazione. Gli abitanti, poi, richiedono servizi e in più si propongono aree produttive per altri 11 ettari.

Si stima che la popolazione aumenterà di 758 abitanti in 10 anni, ma si propongono nuove residenze su terreni oggi agricoli per 1200 abitanti. Quel che è peggio è che così difficilmente qualcuno riqualificherà il centro storico: rimarranno per altri 15 anni edifici vuoti e degradati, i loro proprietari non avranno opportunità per valorizzarli e avremo un paese meno attrattivo e vivibile. Solo i locali dismessi del centro potrebbero ospitare 800 abitanti e vari negozi; sono sotto gli occhi di tutti. Questo è il vero nodo da affrontare.

E poi ci sono tutte le numerose fabbriche dismesse, fatiscenti da molti anni (Zinelli, Lattuada, Polvara, Gasloli, Cometa, ecc.), che creano degrado e pregiudicano l’ambiente urbano. Sono indicate come residenziali e, da sole, potrebbero ospitare 700 abitanti.

E ci sono anche le varie edificazioni già concesse o avviate in questi anni: chi le abiterà? Si pensa di edificare anche sopra il campo sportivo, o sugli attuali oratorio e consorzio agrario che si spostano in periferia. Nell’ex-municipio e scuola si vorrebbero insediare 40 famiglie e/o medie strutture di vendita, congestionando ancora di più l’area per parcheggi e traffico. E poi i servizi non paiono sufficienti.

 

I conti non tornano e così si finisce non per governare, ma per rendere caotico lo sviluppo di Cuggiono. Ed è ora di smetterla di tenere in piedi i bilanci usando impropriamente gli oneri di urbanizzazione.

Invece le proposte e legittime richieste devo essere soddisfatte indirizzandole verso un progetto preciso, con un indirizzo chiaro e condiviso. Questa amministrazione è all’opposto di tutto ciò. Occorre un piano diverso, che soddisfi le esigenze abitative, riqualifichi e valorizzi gli edifici del centro, costruisca qualità, liberi spazi per servizi e luoghi di relazione sociale.

 

E’ poi inaccettabile che agli incontri neppure si dia la parola ai cittadini e che si voglia approvare il PGT in tutta fretta, dopo esser stati fermi per 5 anni, in scadenza di mandato e con un’Amministrazione traballante e ormai senza consenso. Così si creano solo vincoli e problemi alla nuova gestione.

 

Sono altre le proposte che servono, perciò invitiamo i cittadini giovedì 15 dicembre in palazzo Kuster, sala Fossati, per confrontarci prima del Consiglio comunale sul PGT, per ascoltare la loro opinione e costruire insieme la Cuggiono di domani.

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