Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Blog di Cuggiono Democratica

Cittadini che partecipano ai lavori del gruppo "Cuggiono Democratica"

Blog di Cuggiono Democratica

Ma prima del Nuovo Master Plan?

Poco tempo fa, abbiamo scritto che avremmo iniziato una serie di articoli legati al progetto di sviluppo dell’aeroporto di Malpensa, dopo che anche l’amministrazione di Cuggiono si era espressa in modompx chiaro e deciso per la salvaguardia del nostro ecosistema e della nostra salute. In quel post abbiamo fatto una sintesi del Nuovo Master Plan di Malpensa, appunto il progetto in questione.( Anche Cuggiono dice la sua sul Master Plan Malpensa )

Ma prima del Nuovo Master Plan? Sarebbe troppo lungo riproporre in questi post, la storia complessa e lunga, legata alla nascita e allo sviluppo d i Malpensa 2000, con tutti i pasticci le mancanze ad essa legati,  ma una cosa è sempre da ricordare,  cioè che l’attuale aerostazione è stato costruita senza la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), violando le normative italiane ed europee.  E nonostante le valutazioni tecniche che indicavano in questa zona della pianura Padana caratteristiche fisiche, ambientali e metereologiche  assolutamente inappropriate a tale progetto.

Vista questa grave mancanza il Parco del Ticino nel 2005 ha deciso di realizzare una Valutazione di Impatto Ambientale Strategica (VAS) sui piani e programmi di sviluppo del sistema del trasporto (aereo, stradale, ferroviario) nel proprio territorio. Il risultato del lavoro ha evidenziato come gli interventi non avrebbero portato alcun beneficio nè in termini economici, né ambientali e nemmeno sociali al territorio del Parco. Anzi, in alcuni ambiti l’analisi li ha definiti devastanti per l’esistenza dello stesso Parco del Ticino! Uno dei problemi sottolineati in questo studio è stata la mancanza di dialogo tra i vari livelli istituzionali (locale, provinciale, regionale e nazionale) e il mancato coinvolgimento del Parco stesso, questo non ha permesso una reale programmazione territoriale, una vera gestione del territorio, tanto da causare consumo di suolo vergine, discontinuità ecologica e il peggioramento della qualità della vita degli abitanti. Nonostante questo grido di allarme, nulla è stato fatto, tanto che la situazione è ancora peggiorata. Le conseguenze di quello che è ed è stato fino ad oggi l’aeroporto di Malpensa, con il traffico aereo, veicolare e indotto, sono descritti anche nel documento del 2011, basato su dati ufficiali e preparato dall’Unione Comitati Comprensorio Malpensa per la Tutela dell’Ambiente e della Salute, “Constatazione di un disastro ecologico nell’area di Malpensa” (link cliccare su documentazione)

In questo documento possiamo leggere quelle che, purtoppo, sono le conseguenze a livello di inquinamento prevalentemente atmosferico (poi non c’è solo quello) alle quali sono sottoposti direttamente gli abitanti e l’ecosistema adiacenti all’area aeroportuale, ma che in realtà e molto concretamente  riguardano anche noi. Citiamo giusto una frase presa dalle “Conclusioni”:

“Per la prima volta dopo 12 anni  dall’inaugurazione di Malpensa 2000 c’è un riscontro inconfutabile che le emissioni di gas di scarico originato dai sorvoli degli aerei, hanno causato un danno biologico all’ecosistema e comunque tale da compromettere la salute umana.”

(alcune informazioni sono tratte dai documenti precisi e esaustivi scritti dal consulente ambientale Dott. Walter Girardi)

 

 

 

 


Condividi post

Repost 0

Commenta il post

Marco Mutti 05/22/2013 12:50

Ho letto con piacere sia questo articolo che quello precedente. Nell'assemblea del Parco del Ticino del 19 aprile u.s., ho partecipato quale delegato del Sindaco di Cuggiono evidenziando tutte le
gravi problematiche connesse alla approvazione da parte della giunta della Regione Lombardia appena insediata. Sottolineo alcuni aspetti nodali nella questione Malpensa/terza pista estendibili ad
altre tematiche. Innanzi tutto è questione dirompente la scarsa attenzione che le singole amministrazioni locali pongono sul tema. Anche all'ultima assemblea del parco erano infatti presenti ben
pochi Sindaci o persone sufficientemente preparate sul tema in questione. E' indispensabile che i Sindaci e i rispettivi comuni si riapproprino della tematica Parco e terza pista con una presenza e
uno studio attivo. Per fare ciò, considerando le scarse disponibilità economiche e di tempo, risulta indispensabile la creazione di una rete di collaborazione tra gli enti appartenenti al
territorio del Parco al fine di potere "incidere" profondamente sulle scelte e mantenendo un'attenzione particolare. E' infatti ormai evidente a tutti che l'ultima legge riguardante l'assetto della
catena "di comando" dei parchi e del Parco del Ticino in particolalre e le conseguenze derivanti dai tagli dello stato (patto di stabilità e spending review), hanno di fatto comportato una
sostanziale diminuzione di sovranità degli enti locali ed in particolare dei comuni. Quello che è più stupefacente è il fatto che una forza autonomista come la Lega Nord Lega Lombarda partecipi
invece al disfacimento delle autonomie locali dei comuni ed in particolare a riguardo del Parco del Ticino. Ciò è dimostrato dal fatto che una delle prime delibere della nuova Giunta Regionale ha
proprio riguardato il Parco del Ticino andando in una direzione autorizzativa della realizzazione della terza pista con tutte le conseguenze che ormai sono note a tutti. Dal punto di vista centrale
la stessa forza politica rinnega (o tenta di rinnegare) tutte le scelte operate per anni in pieno accordo e sostegno del Popolo delle Libertà e di Berlusconi. Tutti le stiamo pagando a caro prezzo,
ad iniziare propio dai comuni. Monti è stato solo l'ultima parte. Troppo comodo scaricare le responsabilità su di lui.