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Martedì scorso, durante l’incontro dell’Amministrazione comunale, tutti gli assessori sono intervenuti e hanno dato il loro contributo, spiegando quanto fatto, stanno facendo ed intendono fare, poi rispondendo alle domande e ascoltando gli interventi dei cittadini.

Ha iniziato l’assessore Marco Testa, sottolineando come l’amministrazione al completo si stia dimostrando sensibile ai settori da lui seguiti, cioè il sociale e lahttp://www.news.giudicarie.com/images/images/Servizi_sociali.jpg scuola: infatti è il capitolo del bilancio al quale non sono state tolte risorse. Di quanto fatto, già in questo blog abbiamo avuto diverse occasioni per parlarne, sia per quanto riguarda la politica del lavoro (voucher, inserimenti lavorativi, pranzo solidale…), sia per quanto riguarda la scuola (citiamo l’approccio di condivisione e collaborazione con i genitori).

Nel bilancio la cifra destinata a queste attività non è stata toccata, quindi teoricamente non ci dovrebbero essere grosse variazioni, ma… la situazione d’incertezza in cui lo Stato sta lasciando i comuni è davvero pesante, in più stiamo parlando di un ambito particolare, dove tutto può accadere, bisogna aggiungere“purtroppo”, non tanto e non solo per un discorso economico. Un esempio: dalla sera alla mattina potrebbe capitare l’esigenza di inserire un minore in una comunità, qualcuno del quale il Sindaco come nostro primo cittadino, debba farsi carico, in questo caso sarebbero dai 40.000 ai 60.000 euro da mettere in uscita. Dalla sera alla mattina.

L’assessore ha ricordato che, come avevamo già scritto nell’ultimo post, tutti i servizi subiranno l’adeguamento ISTAT, quello che viene applicato anche al Comune, e diventerà regola, per mantenere i conti in ordine e non trovarsi poi a dover mettere a pari tutto in una sola volta, con aumenti che sarebbero spropositati.

Inoltre chi usufruisce dei servizi dovrà contribuire con poco in più per alleggerire di tanto la comunità nel suo insieme. Infatti i servizi sono parzialmente pagati da chi li utilizza, per il restante paga il comune, quindi tutti i cittadini. Se chi usufruisce per esempio dei buoni pasto pagherà qualche centesimo in più al giorno (il poco in più), la comunità tutta avrà un alleggerimento cospicuo che aumenterà la disponibilità per tutti i cittadini, anche quelli che utilizzano il servizio stesso.

Per quanto riguarda l’asilo nido in particolare, è stata creata una nuova fascia di reddito fra quelle alte, in modo da non caricare i redditi bassi.

L’assessore ha sottolineato ancora quanto sia importante il contributo di tutti e che continuerà il suo lavoro anche cercando la solidarietà dei cittadini, sia nelle azioni quotidiane di ognuno, sia con iniziative come ad esempio Il Pranzo di Solidarietà del 1°maggio avvenuto in collaborazione con Agorà.

Nei prossimi post sintetizzeremo gli interventi degli altri assessori.

 

Tag(s) : #sociale scuola giovani