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Il Piano di Governo del Territorio è depositato agli atti. Si può prenderne visione e presentare tutte le osservazioni che ritengono. Noi ribadiamo che non ha alcun senso una frenetica corsa contro il tempo per approvarlo una o due settimane prima delle elezioni: è solo un danneggiare il futuro di Cuggiono e si sorvolerà senz’altro sopra aspetti di interesse dei cittadini. Meglio che lo approvi la prossima amministrazione, dopo il voto popolare.

Già è stato adottato col voto di solo 7 consiglieri su 16, una piccola minoranza. In consiglio comunale abbiamo evidenziato vari problemi di regolarità degli atti. Chi l’ha votato ci è passato imprudentemente sopra, senza porsi alcuna domanda. Non sono da affrontare con leggerezza perché anche i consiglieri sono responsabili degli atti pubblici. Gli atti dello studio geologico non rispondono ai decreti regionali; le esagerate indicazioni di consumo di suolo non rispettano le norme provinciali. E’ oltre il limite massimo previsto dalla Provincia e per di più, anche quel limite prevede requisiti che paiono forzati sia nei dati comunali presentati sia con interventi che sembrano solo strumentali, ad esempio piste ciclabili irrealizzabili, come quella in via Gualdoni a fianco alla basilica o dentro il Parco di Villa Annoni, nel bosco naturalistico e che termina contro il muro di recinzione. Alle esplicite domande da noi fatte in proposito, nessuna risposta è stata data. I funzionari della Provincia ne riceveranno segnalazione e non saranno tanto superficiali: gli atti pubblici hanno sempre una responsabilità giuridica.

Nei servizi del sottosuolo sono molte le carenze negli interventi. Questo PGT, oltre a non indicare alcuna valida strategia di sviluppo, per il commercio, per la viabilità e per i servizi, propone di urbanizzare 33 ettari di terreno agricolo a fronte di una crescita modesta della popolazione e la presenza di molte aree dismesse, inutilizzate e degradate. Così lede i proprietari di immobili e negozi da riqualificare, riducendone le possibilità concrete di mercato per farlo; pregiudica i proprietari delle case ancora invendute, nuove, da completare o già concesse; danneggia tutti i cittadini perché, limitando di fatto le possibilità di riqualificare il centro storico, le aree e gli edifici inutilizzati, lascia a Cuggiono troppe aree degradate e fatiscenti e un comune poco attraente e vivibile.

Tutti i cittadini e le associazioni che ritengono di fare osservazioni possono farlo entro il 29 febbraio. Noi mettiamo a loro disposizione il supporto di un architetto e uno studio professionale per le questioni tecniche. Contattateci.

Tag(s) : #eventi ricorrenze appuntamenti