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OGGETTO:  PROGETTO TERZA PISTA DI MALPENSA – COMMENTO SULL’ATTO DELIBERATIVO DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA REGIONE LOMBARDIA N. X/13 DEL 4 APRILE 2013 avente ad oggetto:

“Espressione del parere al ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in merito al progetto del nuovo master plan dell’aeroporto di malpensa. ENAC Spa – Ente nazionale per l’Aviazione Civile – Roma”

Premesso che:

- L’area individuata dal Master  Plan interessa un ambito molto rilevante per gli elementi naturalistici, riconosciuto anche come Sito Unesco, che rischia di essere compromesso dalla dimensione e degli interventi previsti dal Master Plan e a causa della prevista distruzione di ben 433 ettari di fascia boschiva. Sono infatti  presenti  importanti  elementi di interesse comunitario (habitat e specie, tutelati dalla Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE), la cui minaccia di degrado ha già provocato l’apertura di una Procedura d’Infrazione Comunitaria, che si sta attualmente cercando di comporre, mettendo a punto possibili forme di mitigazione e compensazione.  L’unicità di questi elementi è la base di una proposta di riconoscimento da parte del Parco Lombardo della valle del Ticino di nuovo  Sito di Importanza Comunitaria (SIC e ZPS), già inoltrata a Regione Lombardia, MATTM e Ce, che insiste proprio su queste aree.

- L’Ente dell’aviazione civile (ENAC) ha deciso ufficialmente la sospensione per nove mesi  della decisione definitiva  del piano per l’ampliamento di Malpensa, rinviando la decisione  in un quadro politico  stabile del  nuovo governo  romano.  Non sappiamo se Il “ time out “ ENAC  è dovuto al quadro politico incerto o ai contenuti del Master Plan. Tuttavia siamo convinti che la Comunità del Parco del Ticino deve farsi promotrice di un’azione politica incisiva rispetto l’ampliamento di Malpensa.

Considerato che:

- Il traffico aereo sia dal punto di vista dei passeggeri che quello delle merci è in decrescita e in particolare per l’aeroporto di  Malpensa le previsioni prevedevano un traffico di 30 milioni di passeggeri che è giunto negli anni scorsi ha sfiorare i 20 milioni di passeggeri e  oggi non raggiunge i 18 milioni che nei primi 3 mesi del 2013 ha perso un ulteriore  3,9% .

- Il decremento evidenziato al punto precedente manifesta lo stesso trend tendenziale riguardante anche il settore cargo.

Evidenziato che:

 La delibera della Giunta Regionale recita che “ il consolidamento dell'aeroporto di Malpensa rappresenta un’opportunità strategica per lo sviluppo della competitività regionale e un’occasione, capace di attrarre funzioni terziarie e produttive di alto rango, per il rilancio economico del Sistema metropolitano lombardo e del quadrante ovest della Regione”,  senza tenere minimamente in conto la reale situazione economica di grave crisi che non garantisce alcun fondamento rispetto alle reali prospettive di attrazione di funzioni terziarie e produttive in relazione a fondate previsioni di sviluppo.

Evidenziato inoltre che:

·        La delibera della Giunta Regionale recita che il progetto di "Nuovo Master Plan dell'aeroporto di Milano Malpensa" risulta coerente con il contesto pianificatorio regionale e in particolare con il PTR
(Piano Territoriale Regionale) del 19 gennaio 2010 (d.c.r. VIII/951) e con il Piano regionale di sviluppo (PRS) della IX legislatura (approvato con deliberazione del Consiglio regionale IX/56 del 28.09.2010), nonché con il Piano nazionale degli aeroporti, con le prospettive di sviluppo del traffico passeggeri e con gli obiettivi di aumento della competitività e razionalizzazione dei flussi di traffico merci sottesi alla programmazione regionale di settore;”
  non tenendo minimamente in considerazione l’obbiettivo del PTR e de nuovo PTCP della Provincia di Milano di contenere al massimo il consumo di nuovo suolo ed in particolare considerando che gli insediamenti delle nuove attività vanno ad insediarsi in un ambito molto rilevante per gli elementi naturalistici;

·        La relazione allegata all’atto deliberativo invece

- Manifesta l’esistenza di tutte le problematiche connesse alla realizzazione della infrastruttura aeroportuale in ampliamento in relazione al grave inquinamento acustico ma senza proporre alcuna soluzione per il problema;

 - Evidenzia l’esistenza quale unico sito a rischio di incidente rilevante solo l’esistenza dell’industria Agusta Westland, non considerando minimamente l’esistenza della centrale di Turbigo;

- Per quanto riguarda l’impatto sul Parco del Ticino, Brughiera e Unesco, ammette l’esistenza del problema, ma tutte le problematiche evidenziate non vengono né sollevate né affrontate nell’atto deliberativo;

 - Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico la relazione sull’avanzamento dell’istruttoria evidenzia tutte le problematiche derivanti da un grave incremento del traffico veicolare in relazione alle emissioni inquinanti e al sollevamento del particolato stradale ed inoltre giudica in più punti insufficienti le analisi effettuate in merito all’inquinamento da idrocarburi;

 - In relazione all’impatto sulle acque superficiali le analisi effettuate nel S.I.A. devono essere aggiornate secondo le norme attualmente vigenti ed in seguito alla variazione dei criteri di valutazione che sono profondamente mutati negli ultimi anni;

 - Vengono evidenziate le necessità di ulteriori indagini riguardo l’impatto delle acque sotterranee e più approfondite indagini per il suolo e per il sottosuolo;

 - La configurazione di progetto non solo non risolve le criticità ambientali, relative al rumore dello scenario cosiddetto intermedio ma ve ne aggiunge ulteriori. La relazione allegata all’atto deliberativo  enuncia che “sussistono condizioni di incompatibilità ambientale dal punto di vista acustico. A fronte di questa situazione resta preclusa anche la possibilità di fornire prescrizioni finalizzate al contenimento dell’impatto acustico”……   

considerato che :

 Il Master Plan della” Maxi Malpensa” oltre che alla terza pista prevede la costruzione di un nuovo polo logistico per le merci ed infrastrutture di servizio che è un invitante biglietto da visita per molti investitori  e rappresenta il vero motivo da parte di SEA ( la società del Comune di Milano che gestisce Malpensa)  per un nuovo tentativo di sbarco in borsa.

Considerato inoltre che:

Il Master Plan prevede un consumo di suolo di 437 ettari totalmente ricadenti  nel parco della Valle del Ticino di cui più di 270 ettari per il solo polo logistico quando già oggi nelle aree intorno all’aeroporto ci sono 2500 metri cubi di edifici inutilizzati. Risulta non giustificabile in alcun modo la realizzazione di nuove costruzioni senza recuperare, riutilizzare e riqualificare il tessute edilizio già costruito.

Si chiede pertanto:

Una presa di posizione politica dell’istituzioni territoriali: comunali,  provinciali, regionali e nazionali affinché questo sconsiderato intervento sia dal punto di vista economico, ambientale e della mobilità sia rimesso in discussione in un quadro di sistema aereoportuale  lombardo costituito da Malpensa, Linate, Orio al Serio e Montichiari, dove si preveda una distribuzione più equa del peso trasportistico aereo (passeggeri/cargo) e che tenga in considerazione tutti gli aspetti di tipo paesaggistico e ambientale e  di salute pubblica.