22 Gennaio 2016
Inizia così il comunicato stampa che il Sindaco Polloni rivolge al direttore di “Altomilanese” per smentire quanto è stato riportato sul “costo oneri di costruzione” nel settimanale del 15 gennaio scorso.
Per quanto riportato nell’inchiesta, il Sindaco precisa che il costo di costruzione a Cuggiono (392.21 €/mq) è sotto la media di 394.22 €/mq; ci sono solo 9 Comuni con un costo inferiore contro ben 26 Comuni con un costo superiore e di questi 13 Comuni hanno un costo medio di circa 400 €/mq.
Dato che si è scritto che “tale onere nel 2012 subì un innalzamento di oltre il 50%” quando era fermo a 249,09 euro da 18 anni e la Giunta Polloni la aumentò di 141.23 euro”,
il Sindaco precisa:
“249.09 €/mq era il costo fissato dalla Regione nel 1994 per tutti i comuni. Da allora tutti i comuni, a norma delle leggi vigenti (DPR 380/2001 e L.R. 1/2007), devono adempiere annualmente alla rideterminazione del costo di costruzione secondo la variazione dei costi fornita dall’ISTAT (dal 1994 al 2015: +56%).
L’adeguamento ISTAT di tale costo è dovuto al fatto che con quelle entrate si costruiscono le urbanizzazioni (strade, piazze, fognature, scuole,…) e i costi di tali opere aumentano con l’inflazione. Quindi non adeguare l’entrata porta che siano gli altri cittadini a dover pagare di più le opere pubbliche e non chi dovrebbe secondo la legge.
Nel 2012 il costo era già di 381 €/mq ed è stato aggiornato solo secondo l’ISTAT e poi tenuto fermo per 2 anni fino al 2016. A Cuggiono, anche con quei soldi, abbiamo appena rifatto una nuova piazza presso Palazzo Kuster, manuteniamo strade, illuminazione, acquedotto, ecc.”
Prima del 2012, l’amministrazione di centrodestra a Cuggiono usava il 50% degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente invece che per investimenti; consentito dalla legge, ma sbagliato per una sana gestione.
Con l’Amministrazione Polloni si sono fatti da subito grandi sforzi e sacrifici per recuperare oltre 100 mila euro ogni anno per usare tali entrate per gli investimenti e gestendo meglio le finanze pubbliche.
Sulle esenzioni e riduzioni riportate dal giornale, il Sindaco informa i lettori che, come previsto dall’art. 17 comma “b” del DPR 380 del 2001, il costo di costruzione è esentato “per gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20%, di edifici unifamiliari”.
Quindi chi ristruttura senza ampliamenti paga zero, al contrario di quanto riportato a pag. 7.
Conclude il Sindaco:
“L’autore dell’articolo è scritto con riferimenti e asserzioni completamente sbagliati, senza verifica di competenza, assolutamente fuorvianti per il lettore, che nella grande maggioranza non può sapere dettagli tecnici, e diffamante nei confronti di Sindaco e amministrazione”.
Per queste ragioni il Sindaco, come è obbligo di legge, ha chiesto al direttore del giornale che alla rettifica sia dato pari spazio, enfasi e titoli e con locandina fuori dall’edicola che “Polloni non ha aggravato il Costo di Costruzione”.
Grazie Sindaco Polloni.