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Blog di Cuggiono Democratica

Cittadini che partecipano ai lavori del gruppo "Cuggiono Democratica"

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Centrale a biomassa a Bernate

 

Nel comune di Bernate, a confine con Boffalora, è in costruzione una centrale a biomassa, siamo andati ad assistere alla conferenza su questo tema tenuta dal prof.Tamino (docente di Biologia a Padova) e organizzata dai gruppi di opposizione dei 2 comuni interessati.

http://www.carne-bovina.it/img/mais.jpg

Condividiamo con voi che leggete , in modo molto schematico, quanto ascoltato.

A proposito della Centrale a biomassa:

  • potenza elettrica di 999Kw el/h

  • previsto consumo di 17.080 tonnellate all'anno di biomassa, principalmente insilato di mais, di cui almeno il 50,1% da produzione propria (al fine di ricevere gli incentivi previsti)

  • presunti 3.653 m3 di fumi nei limiti di legge, emessi ogni ora

  • il totale di alcune pericolose sostanze emesse ogni anno risulta essere : 0,3 tonnellate di polveri sottili più altre polveri secondarie, 13,5 ton di Nox, 12 ton di SO2, 4,5 ton COT (Carbonio Organico Totale)

  • Non ci  è chiaro l'impatto sul territorio del traffico pesante.

Queste alcune considerazioni fatte in conferenza

La centrale in questione produrrebbe CO2 di origine agricola, quindi non viene considerata, ma valutando tutte le attività, compreso il trasporto della biomassa, il risultato finale sarebbe l'emissione in atmosfera di CO2.

Per quanto riguarda le emissioni di sostanze pericolose in un anno,risulterebbe un impatto pesante sul territorio, le persone che lo abitano e l'avifauna residente. Inoltre, le emissioni di Nox (13,5 ton/anno) e SO2 (12 ton/anno) in atmosfera si combinerebbero dando origine a piogge acide.

Visto che la maggior parte del terreno dove l'azienda produrrebbe biomassa in proprio, è in affitto ed il contratto scadrà nel 2013, sorge spontanea la domanda su cosa brucerebbe se dovesse avere problemi.

In generale

L'Italia ha una potenza elettrica installata doppia rispetto a quanto utilizza, in particolare la regione Lombardia ha dichiarato l'autosufficienza. Non può essere quindi il bisogno di energia elettrica, il motivo per cui costruire centrali a biomassa o altro sul nostro territorio. A maggior ragione visto che il bilancio energetico della centrale in questione, rischia di essere negativo.

La realizzazione ed il funzionamento della centrale risultano vantaggiosi alla proprietà grazie agli incentivi che lo Stato assegna alle fonti rinnovabili. È un meccanismo distorto, contestato da più parti, in primo luogo da chi sostiene le fonti rinnovabili nel settore energetico.

Il 90% della biomassa bruciata risulta essere produzione agricola, non ha senso ed è eticamente scorretto, a maggior ragione in vista dell'EXPO,utilizzare prodotti alimentari per produrre gas invece che cibo.

 

Considerato che l'azienda non utilizzerebbe l'impianto per soddisfare bisogni interni alla stessa e visto tutto quanto scritto sopra, si tratterebbe di un'operazione puramente economica i cui vantaggi risulterebbero a capo dei proprietari e tutti i danni ricadrebbero sul territorio e gli abitanti della zona.

 

Dopo avere assistito alla conferenza, preoccupati, abbiamo presentato un 'interrogazione in consiglio comunale (la risposta ci verrà data nel prossimo). Vogliamo sapere cosa ha detto il Parco del Ticino, se il nostro comune era a conoscenza della cosa e se ha intenzione di farsi sentire in qualche modo presso gli altri enti.

Consiglieri di Cuggiono Democratica

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marco 06/20/2011 04:24


e'assurdo soprattutto pensare che a boffalora esiste un altra centrale a metano a mio parere piu pulita, gestita da cofely italia spa, e attualmente il personale sta per essere messo in mobilita e
l'impianto sta per chiudere! causando la chiusura anche della cartiera reno demedici con altre 200 persone senza lavoro, questo grazie ai sindaci di marcallo boffalora bernate e magenta che hanno
rifiutato il teleriscaldamento proposto da questa centrale, forse per interessi personali?, ovviamente tralasciamo il fatto che il comune di magenta distribuisce il gas nelle abitazioni e quindi
avrebbe perso soldi utilizzando la fonte piu pulita del teleriscaldamento,vorrei ricordare inoltre che il successo della biomassa sta nel fatto che i comuni prendono forti incentivi statali! ma se
si considera il taglio degli alberi e il trasporto inquina 100 volte piu del metano! molto spesso il combustibile arriva dal sud america, contribuendo alla distruzione di foreste e all emissione di
enormi quantita'di co2 emesse delle navi e camion per trasportarla in loco.


giovanna 04/11/2011 16:10


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ed8ec862-f3cd-4025-9cbc-bf1db077e65e.html#p=0


Marco 04/07/2011 16:17


Dire semplicemente che il rotativo installato (impianti di produzione di energia elettrica) in italia è il doppio del fabbisogno non ha alcun senso, bisogna considerare il costo di produzione e la
materia prima utilizzata. E di dominio pubblico che in Italia compriamo molta energia elettrica da Farncia e Svizzera, questo perchè non abbiamo centrali nucleari che possano ricoprire il
fabbisogno di base (detto dagli addetti baseload) che è quello che deve esserci sempre per garantire il consumo base (per intenderci potrebbe essere pensato come il consumo notturno, cioè non nelle
fascie di picco).

Il base load deve costare poco ed è per questo che lo importiamo dall'estero. In italia abbiamo delle bellissime centrali a Gas che ricoprono tutto il resto del fabbisongno, ma che costano molto,
abbiamo l'idroelettrico che è molto sviluppato, ma anch'esso costa molto.

La possibile risposta ad un abbassamento delle emissioni di CO2 è la biomassa, è vero che fatto il life cicle un po di CO2 si immette lo stesso, ma sicuramente meglio delle centrali a turbogas...
Sono assolutamente d'accordo che bisogna sfruttare le rimamenze e non coltivare apposta mais per produrre energia. Il parco del ticino è una fonte inesauribile di biomassa che ad oggi non è altro
che un costo.

Ricordate sempre che negli ultimi 50 anni tutti gli stati del mondo e dico davvero tutti, hanno finanziato con somme inpronunciabili lo sviluppo del petrolio. Se finalmente vengono stanziati dei
fondi per le fonti rinnovabili, non parliamo di mercato drogato. Basta pensare ad un petroliere a caso per rendersi conto di cosa volgia davvero dire mercato drogato!!!!!!

Per chiudere il discorso vorrei fare presente che la biomassa potrebbe negli anni prendere il posto del gas (ovviamente non del tutto, ma ricoprire un ruolo importante), ma non risolverebbe il
problema dell'importazione del base load, questo potrebbe farlo uno sfruttamento della geotermia che in Italia è molto presente. Non investiamo soldi inutili in nucleare quando la tecnologia per il
geotermico è conosciutissima (è la stessa del petrolio) ed è ad emissioni zero e sicurissima!!