14 Febbraio 2020
Consiglio Comunale del 13 febbraio 2020
DICHIARAZIONE DI VOTO
Oggi ci apprestiamo a votare una mozione di sfiducia il cui risultato potrebbe sancire il fallimento della attuale amministrazione e di tutta la maggioranza uscita vincitrice dalle elezioni 2017 e il fatto che parte di essa sia cofirmataria della mozione non limita certo il nostro giudizio negativo.
Quando si arriva a una mozione di sfiducia c’è poco da rallegrarsi, soprattutto quando per poterla presentare occorrono anche le firme di parte della maggioranza che ha vinto le elezioni e che è stata votata dai cittadini per governare.
E’ un atto con pesanti conseguenze in quanto porta al commissariamento dell'Ente e ad una nuova tornata elettorale. Cuggiono Democratica ha lungamente meditato su questa decisione. Purtroppo abbiamo dovuto constatare che già da tempo a Cuggiono si sono verificate profonde spaccature all’interno della maggioranza, che hanno portato all’immobilismo del paese.
La politica è fatta si di contrapposizioni, anche dure, fra diverse visioni e modi di affrontare e risolvere le complessità dell'amministrare un paese, ma deve sempre essere fatta nel rispetto delle istituzioni e dei ruoli che ognuno ricopre, applicando e rispettando norme e regolamenti. Nei ruoli istituzionali, quali il nostro, la forma è sostanza. Rispetto e forma che abbiamo visto spesso venir meno. Abbiamo visto il consiglio Comunale ridotto a teatrino.
Signora Sindaco, non sapere o volere dare priorità non significa che niente viene escluso e considerato non importante, come da Lei affermato e scritto nelle Linee Programmatiche presentate il 5 ottobre 2017. Al contrario significa che non si sa usare un metodo di lavoro, perché mettendo tutto sullo stesso piano i risultati saranno difficilmente conseguibili per mancanza di capacità programmatoria e organizzativa. Questo è quanto puntualmente si è verificato.
Ci siamo trovati di fronte ad un Sindaco che non sa condurre una squadra, ad una maggioranza che da mesi va avanti tra mediazioni e ricatti, che guarda al protagonismo personale e non al bene comune, con scarsa attitudine all’amministrare la cosa pubblica. Abbiamo visto una maggioranza con scarse competenze, il caso Largo F.lli Borghi è palese.
Un Sindaco che da subito, dal primo consiglio comunale, dimostra di non avere saldo il timone della barca, che non può e non deve ostinarsi a rimanere al suo posto e la sfiducia presentata anche da una parte numericamente importante della sua maggioranza non la assolve, né assolve i relativi firmatari che di certo non hanno reso la vita facile al Sindaco.
Una Amministrazione e una maggioranza totalmente incapace. Una maggioranza che ha revocato subito un progetto di mobilità ciclabile avviato rinunciando a ingenti stanziamenti regionali, che ha ritardato senza una plausibile giustificazione opere indispensabili come la riqualificazione dell'illuminazione pubblica, come i lavori relativi al primo lotto della circonvallazione che non si sa ancora quando potranno partire. Mancano infatti alcuni pareri e autorizzazioni e non risulta ancora approvato il progetto esecutivo.
Una amministrazione che ha di fatto bloccato il progetto di ampliamento del cimitero già approvato in Consiglio comunale dall'Amministrazione di Cuggiono Democratica, gli ultimi atti risalgono ad agosto 2017 (Deliberazione di giunta comunale n° 64) poi il nulla salvo continue proroghe contrattuali all'attuale gestore.
In questi quasi 3 anni abbiamo visto di tutto e purtroppo non in modo positivo.
Non è certamente buona amministrazione e non può trovarci assolutamente favorevoli aumentare il buono pasto della mensa oltre il suo costo effettivo al comune; non è buona amministrazione aver soppresso il servizio scuolabus e non aver impiegato se non in minima parte la relativa economia, circa 60.000,00 € annui, nel piano diritto allo studio.
In tanti anni trascorsi sui banchi del Consiglio Comunale, sia da maggioranza sia da opposizione, non si è mai verificato che non si portasse all'approvazione del Consiglio il Piano Diritto allo Studio anche se le norme di legge prevedono che si possa approvarlo solo di Giunta. Ha sempre prevalso la possibilità di discussione e di confronto delle proposte, soprattutto per un tema che riguarda direttamente la vita dei nostri ragazzi. Per l'anno scolastico 2019/2020 a seguito delle profonde divisioni della maggioranza, anzi della profonda spaccatura verificatasi all'interno della stessa, il Piano Diritto allo Studio è stato approvato solo dalla Giunta Comunale al fine di evitare spiacevoli inciampi in consiglio comunale.
Ci siamo trovati di fronte ad un Sindaco ed a una amministrazione che non sanno cogliere le opportunità date dalle sinergie con i paesi confinanti e che non dialogano con il territorio e lasciano incompiuta la ciclabile verso Inveruno. Abbiamo avuto una maggioranza che non dialoga nemmeno al suo interno e avvia fantomatici piani di viabilità che nessuno ha ancora visto, nemmeno i componenti della stessa maggioranza. Piani che dovrebbero essere la base di partenza di ogni intervento sulla viabilità e relative aree di sosta; ci chiediamo quali scelte si vogliono effettuare e quali interventi si vogliono attuare anche per favorire la mobilità ciclopedonale?
Ci chiediamo dove sono la programmazione della manutenzione delle vie cittadine, del verde, il nuovo regolamento dell'Ecoarea, lo studio di fattibilità per la realizzazione di un'area di servizi a Castelletto, la pianificazione del lascito Lattuada, il già citato ampliamento del cimitero con aggiudicazione della gara in Projet Financing e l'avvio della nuova gestione, l' organizzazione di una Fiera dell'agricoltura attraverso il coinvolgimento degli agricoltori locali e dei Comuni limitrofi. Sono solo alcuni esempi, ma potremmo elencarne molti altri, di obiettivi operativi previsti dal Sindaco e dalla sua maggioranza nel documento di programmazione 2018 e 2019 e non attuati.
Da quando siete al governo -giugno 2017- non abbiamo mai sentito, da parte del Sindaco e della sua maggioranza, una parola sulla riqualificazione dell'area del vecchio comune e delle scuole, nonostante l'impegno preso con l'approvazione di una mozione in data 21 dicembre 2018 (vedi Deliberazione di Consiglio Comunale n° 35 del 21/12/2018).
Come verranno impiegati i soldi versati con la donazione "ART BONUS" su un progetto chiaro e preciso predisposto dall'amministrazione di Cuggiono Democratica per la riqualificazione delle sale di Villa Annoni? Lo abbiamo chiesto più volte ma non abbiamo avuto risposta. I cittadini hanno il diritto di sapere e di esprimere un proprio parere.
Un'amministrazione che non ha fatto nulla per i giovani che non ha saputo dare impulso alla consulta giovani, anzi la ha affossata non sostenendo le iniziative avviate che coinvolgevano e aggregavano i nostri giovani. Un'amministrazione che ha speso soldi per interventi inefficaci e imbarazzanti come creare un capolinea autobus davanti a uno stop in via Manzoni e poi altri soldi per rimuoverlo lasciando inalterati i problemi.
Le nostre motivazioni alla mozione di sfiducia risiedono nella assoluta mancanza da parte di questa Amministrazione di un progetto compiuto per il paese, nel non saper programmare opere avendo peraltro a disposizione le necessarie risorse, nel non avere alcuna visione futura per Cuggiono come peraltro già evidente nella presentazione delle linee programmatiche di mandato incredibilmente vuote di idee, un Sindaco e una amministrazione incapace di dialogare con i cittadini e le associazioni.
Una maggioranza che in tempi di forti cambiamenti climatici ha una seria avversione verso gli alberi e l'ambiente in generale; una maggioranza che ha bocciato per mera insipienza e con giustificazioni pretestuose una mozione proposta dal nostro gruppo sulla piantumazione di vie e spazi pubblici e che nulla ha ancora fatto per favorire la mobilità ciclabile.
Quanto successo su Largo F.lli Borghi -ben 10 mesi fa- non è stato altro che l'epilogo pubblico di una Amministrazione e di una maggioranza in carica profondamente divisa al suo interno, litigiosa e frutto di un "mettersi insieme" (ben 5 simboli di gruppi la sostenevano alle elezioni sig.ra Sindaco) con lo scopo esclusivo di vincere le elezioni senza un progetto comune e condiviso per Cuggiono.
E’ venuto meno in questa maggioranza lo spirito di gruppo, il lavoro insieme per un bene comune, un lavoro serio e continuo di programmazione e organizzazione, ma soprattutto avete mancato al vostro dovere! Il dovere di amministrare e di risolvere i problemi che i cittadini vi hanno consegnato eleggendovi.
La scelta della mozione di sfiducia l'abbiamo fatta dopo tante riflessioni. Siamo convinti delle motivazioni che ci hanno portato a firmarla. Lo facciamo per il paese, perché riteniamo che meriti una amministrazione tesa a lavorare per il bene della comunità, non di una amministrazione intenta a discutere e litigare senza fine per ricucire le proprie spaccature.
La sfiducia è quindi il naturale epilogo di una compagine inconcludente ed impreparata ad amministrare. Un'esperienza, la sua Sig.ra Sindaco, fallimentare che ha interrotto diverse progettualità avviate per la crescita di Cuggiono.
Noi di Cuggiono Democratica nel nostro mandato abbiamo amministrato, Voi, sig.ra Sindaco, in questi ormai quasi 3 anni no.
Noi l’abbiamo fatto in silenzio, andando forse contro ad interessi consolidati, lo abbiamo fatto risanando a fatica un bilancio dissestato, preparando progetti che chi ci è succeduto, alla faccia della continuità, ha accantonato e cancellato facendo perdere tempo e soldi ai cittadini di Cuggiono.
Noi siamo qui, con le nostre anime e sensibilità diverse, ma unite sotto un solo simbolo con un progetto comune e condiviso, con le nostre professionalità, le competenze, la passione e l’esperienza maturata.
Siamo pronti ad andare avanti auspicando per il bene del nostro paese di chiudere, questa sera, questo triste capitolo per aprirne uno più positivo, più rispettoso e produttivo.
Cuggiono Democratica